venerdì 22 febbraio 2008

Hong Kong Express - di Wong Kar Wai. Con Tony Leung, Faye Wong, Takeshi Kaneshiro, Brigitte Lin. Colore 102 min. Produzione Hong Kong 1994.

Due episodi. Due storie simili e diverse allo stesso tempo. Un terzo episodio mai girato che farà da incipit per il successivo
film "Angeli Perduti". L'amore che finisce, la solitudine, la leggerezza nel raccontarle ed uno stile assai prossimo all'estetica da videoclip. Wong Kar Wai si fa conoscere al pubblico occidentale con un'opera di grande spessore ed un linguaggio filmico che in seguito farà proseliti. Fa muovere i suoi personaggi sullo sfondo di una Hong Kong frenetica e brulicante di luci e colori, li isola dal contesto ritraedoli in ralenty e slow-motion mentre la vita scorre e fa il suo corso. Videocamera in spalla, "Hong Kong Express" è un'idea che si trasforma in improvvisazione, quasi priva di sceneggiatura. Semplici e pochi dialoghi, un fiume di immagini ed una fotografia spettacolare di Chris Boyle. Ma c'è un tema sempre presente che corre lungo tutto la durate del film: l'inaridirsi dei sentimenti, quelli che hanno fine e quelli che non iniziano mai. Storie d'amore troncate e nuove avvolte nel mistero(primo episodio), desiderate e mai espresse chiaramente(secondo episodio). La sofferenza per quello che finisce e la paura per quello che potrebbe cominciare. Personaggi immersi in una malinconia persistente che perdono quello che hanno e temono quello che potrebbero avere. Una umanità fragile che stenta, che fatica a muoversi nei meandri delle passioni così dolcemente permeabile all'infelicità, così inevitabilmente vicina al corso della storia che vede Hong Kong diventare lentamente e tristemente cinese. Splendida colonna sonora, qualche ingenuità nel primo episodio, ma raccontato con una sincerità disarmante.

4 commenti:

Martin ha detto...

Ho cominciato ad apprezzare davvero Wong Kar Wai con In the Mood for Love che mi ha davvero colpito mentre anni prima Hong Kong Express mi aveva lasciato piuttosto indifferente.
Visto che è passato tanto tempo e visto che comincio a intuire una certa "vicinanza" di gusti penso che prima o poi dovrò riscoprirlo.

Shadowland ha detto...

Merita una seconda possibilità, allora. Ogni volta lo rivedo lo adoro sempre di più. Sarà che sono "malato" di Wong Kar Wai e rischio di essere di parte, ma credo abbia le potenzialità per non lasciarti di nuovo indifferente.

Mario Scafidi ha detto...

film di cui ricordo vagamente solo il titolo, ma che sostanzialmente ignoro.

p.s. perchè non togli la verifica parola?? è una bella rottura di balle!!

Shadowland ha detto...

Oops, hai ragione Mario. Quando ho fatto il restyling e cambiato template non ho ricontrollato le opzioni. :-)