venerdì 18 gennaio 2008

Lost in translation - di Sofia Coppola. Con Bill Murray, Scarlet Johansson, Giovanni Rabisi. Colore 102 min. Produzione Usa.

Un incanto. Una storia leggera ed allo stesso tempo intensa. Un incontro casuale tra due anime in una terra straniera che fa da sfondo al loro tenero crescendo capirsi. Avvolti tra loquaci silenzi,
fugaci e distratti sguardi quanto d’intesa, in brevi confessioni
ed amare conclusioni sull’amore, sulla famiglia, sul matrimonio.
Mai un contatto fisico(cosa unica di questi tempi), mai la tentazione, almeno apparente, di andare oltre lo scambio reciproco della compagnia e finire inesorabilmente a letto. No, nulla di tutto questo. Bob Harris, un bravissimo Murray, è un noto attore sulla via del tramonto ed in crisi matrimoniale, ora a Tokyo per girare spot pubblicitari; Charlotte(Johansson), anche lei a Tokio e neosposa al seguito del marito fotografo preso solo dalla sua professione, è già scontenta del suo matrimonio. Alloggiano nello stesso hotel, dove si incontrano. Due persone, un gap generazionale che non entra mai in gioco, che si scambiano con una spontaneità incredibile quanto sentono dentro. La macchina da presa, spesso in spalla, li riprende in giro per una Tokyo a dir poco commovente, sognante, allucinogena, futuristica, ripresa da tutte le angolazioni, spesso di notte in giro per la strade luccicanti, a volte di giorno, dall’alto, osservandola dalla finestra della stanza di Charlotte mentre silenziosa scruta la città e dentro sé stessa. Segue i due personaggi che incontrano altra gente e si ritrovano in sexy bar, karaoke ed in altri posti bizzarri, si salutano, si incontrano ancora in albergo. La Coppola, autrice anche della sceneggiatura premiata con l’Oscar, mette in scena un racconto dolce-amaro sulla crisi esistenziale e matrimoniale di due generazioni che trovano un punto comune nell’amarsi vicendevolmente senza sforzo, lentamente, come il maturare di un frutto. E ci regala un finale tra i più belli degli ultimi anni. Come lo stesso film.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimo film davvero molto ma molto particolare! Bill Murray è un mito e Scarlett Johansson è sublime!
Ti ho aggiunto tra i miei link se non ti dispiace ^^
Il mio link è questo: www.ale55andra.splinder.com
Ale55andra

Shadowland ha detto...

Ciao Alessandra. Ricambio e ti aggiungo.

Deneil ha detto...

a parte il fatto che ti ho aggiunto nei link (ma sbaglio o ero già passato di qui??si ero passato..ricordo la recensione della valle di elah!) devo dire che il film lo vidi tempo fa e non mi colpì moltissimo..salvo poi ripensarci a freddo e farmi dire:che film!
Mi capita spesso il contrario..lo vorrei rivedere comunque..ricordo un murray straordinario e una sorta di realismo sognante di fondo davvero toccante!
la johansonn invece non mi piacque molto..a mio parere rimane un attrice sopravvalutatissima.

Shadowland ha detto...

D'accordo sulla Johansson. Insomma, non è male, ma è quasi sempre monoespressiva col suo faccino di ceramica. Ricambio e ti aggiungo.

Mario Scafidi ha detto...

è vero, il finale lascia senza fiato. bellissimo film che si assapora dopo la prima visione (la prima volta non l'ho affatto amato, l'ho rivalutato alla seconda visione, alla terza l'ho considerato quasi un capolavoro). viva bill murray!